Negli Stati Uniti, finora, quel buco nero ha risucchiato singole famiglie (anche se a volte si è trattato di intere città come Detroit, Michigan, Bakersfield in California, o Camden nel New Jersey). Con l’aiuto del racket dei mutui immobiliari, il buco nero succhia case e le risputa fuori gravate da crediti inesigibili. Con l’aiuto del comparto medico-sanitario, succhia malati e li risputa fuori completamente al verde. Con l’aiuto del settore della pubblica istruzione, risucchia i giovani e le loro belle speranze e risputa fuori inutili laureati indebitati. E con l’aiuto del comparto militare industriale, aspira di tutto e di più, risputando fuori cadaveri, invalidi, danni ambientali, terroristi e instabilità globale. E via così…
Ma il buco nero può anche aspirare interi paesi. In questo momento è impegnato intensamente a succhiarsi tutta la Grecia, ma sta incontrando qualche difficoltà, poiché la Grecia è, prima di tutto, una democrazia. Questa cosa preoccupa molto i burattini del buco nero, che iniziano a chiedere a gran voce un “cambio di regime” in Grecia, in modo da farla capitolare prima che i buco nero abbia di nuovo fame.
martedì 30 giugno 2015
martedì 24 marzo 2015
Feudalesimo finanziario
Un tempo – parecchio tempo fa – la maggior parte delle regioni più densamente popolate del mondo era soggetta a una forma di feudalismgoverno denominata feudalesimo. Si trattava di un’organizzazione gerarchica della società. Generalmente alla sommità si trovava un sovrano (re, principe, imperatore, faraone, insieme a diversi tipi di sommi sacerdoti). Subito dopo il sovrano si trovavano diversi gradi di nobiltà a carattere ereditario. Sotto ai nobili vi erano i cittadini comuni che, a loro volta, ereditavano il loro rango sociale, sia che si trattasse del pezzo di terra da coltivare a cui erano vincolati o della concessione di un diritto che dava accesso a qualche tipo di produzione o commercio, come nel caso degli artigiani e dei mercanti. Tutti erano immobilizzati in una posizione legata a rapporti indissolubili di alleanza, tributo e obblighi consuetudinari: i tributi e gli obblighi consuetudinari si muovevano dal basso verso l’alto, mentre i favori e la protezione dall’alto verso il basso.
martedì 17 febbraio 2015
Estinta – Più estinta – Estintissima
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| David Herbert |
Questo blog è dedicato all’idea di presentare il quadro generale – il più generale possibile – di ciò che sta succedendo nel mondo. Fra le linee d’interesse permanenti che lo compongono, possiamo elencare:
1. Il decadimento generalizzato e il collasso finale della civilizzazione industriale, legato al crescere dei costi di produzione delle quantità di combustibili fossili necessari ad alimentarla, al continuo peggioramento della qualità delle risorse energetiche e dell’energia netta che forniscono, e infine, alla continua diminuzione della loro quantità.
La prima ipotesi di Hubbert, secondo la quale il picco storico della produzione di petrolio sarebbe da collocarsi negli anni settanta, era accurata; ma la successiva predizione di un picco globale, seguito da un rapido crollo attorno al 2000, era piuttosto sbagliata, visto che adesso, a quindici anni dalla data prevista, la produzione mondiale di petrolio non è mai stata così alta. I prezzi del petrolio, che per un certo periodo sono stati elevati, hanno avuto un temporaneo calo. Comunque, osservando appena un po’ più in profondità la situazione del petrolio, si vede che il picco della sua produzione convenzionale, raggiunto nel 2005 – solo cinque anni dopo – da allora è in continua diminuzione, e il deficit è stato rimpiazzato da petrolio che è difficile e costoso da raggiungere (giacimenti sottomarini a grandi profondità, fracking) e da qualcosa che non è esattamente petrolio (sabbie bituminose).
martedì 20 gennaio 2015
Colpo di frusta!
Nel corso del 2014 i prezzi che il mondo paga per il petrolio greggio sono precipitati da oltre 125 dollari al barile ai circa 45 di adesso e potrebbero facilmente scendere ulteriormente prima di ricominciare a salire, prima di collassare ancora e risalire ancora. Avete afferrato l'idea. Alla fine, la folle altalena del mercato del petrolio, e quella persino più selvaggia dei mercati finanziari, delle valute e dei rutilanti fallimenti delle società energetiche, poi delle entità che le hanno finanziate, i default nazionali dei paesi che hanno sostenuto queste entità, causeranno a tempo debito il collasso delle economie industriali. E senza un'economia industriale funzionante il petrolio greggio verrà riclassificato come rifiuto tossico. Ma questo è fra due o tre decenni nel futuro.
Nel frattempo, i prezzi molto più bassi del petrolio hanno spinto gran parte dei produttori di petrolio non convenzionale fuori dal mercato. Ricordate che il petrolio convenzionale (il tipo di petrolio facile da produrre che esce fuori zampillando dai pozzi verticali trivellati non troppo profondamente nel terreno) ha raggiunto il picco nel 2005 e da allora è declinato. La produzione di petrolio non convenzionale, compresa la trivellazione offshore, le sabbie bituminose, la fratturazione idraulica per produrre petrolio di scisto ed altre tecniche costose, è stato generosamente finanziato per compensare l'ammanco. Ma al momento gran parte della produzione di petrolio non convenzionale costa più del prezzo al quale può essere venduto. Ciò significa interi paesi, compreso il Venezuela è il suo petrolio pesante (che richiede una riqualificazione prima di poter fluire), il Golfo del Messico e la sua produzione offshore (Messico e Stati Uniti), Norvegia e Nigeria, il Canada e le sue sabbie bituminose e, naturalmente, gli Stati Uniti e il petrolio di scisto. Tutti questi produttori in questo momento stanno bruciando soldi così come il petrolio che producono e se i prezzi del petrolio bassi persistessero, sarebbero costretti a chiudere.
Nel frattempo, i prezzi molto più bassi del petrolio hanno spinto gran parte dei produttori di petrolio non convenzionale fuori dal mercato. Ricordate che il petrolio convenzionale (il tipo di petrolio facile da produrre che esce fuori zampillando dai pozzi verticali trivellati non troppo profondamente nel terreno) ha raggiunto il picco nel 2005 e da allora è declinato. La produzione di petrolio non convenzionale, compresa la trivellazione offshore, le sabbie bituminose, la fratturazione idraulica per produrre petrolio di scisto ed altre tecniche costose, è stato generosamente finanziato per compensare l'ammanco. Ma al momento gran parte della produzione di petrolio non convenzionale costa più del prezzo al quale può essere venduto. Ciò significa interi paesi, compreso il Venezuela è il suo petrolio pesante (che richiede una riqualificazione prima di poter fluire), il Golfo del Messico e la sua produzione offshore (Messico e Stati Uniti), Norvegia e Nigeria, il Canada e le sue sabbie bituminose e, naturalmente, gli Stati Uniti e il petrolio di scisto. Tutti questi produttori in questo momento stanno bruciando soldi così come il petrolio che producono e se i prezzi del petrolio bassi persistessero, sarebbero costretti a chiudere.
martedì 6 gennaio 2015
Ragioni per l’Ottimismo
Questa potrebbe sembrare una strana linea di ragionamento da seguire, visto quanto chiunque altro sta dicendo. Alcuni pensano che il 2015 sarà una ripetizione del 2014 con alcuni cambiamenti incrementali (sempre una scomessa sicura, ma una lettura noiosa) mentre altri stanno stanno mettendo in guardia su di un potenziale scontro nucleare tra USA e Russia (sempre una possibilità, alla pari con l’impatto di un asteroide o una supernova nelle vicinanze della nostra galassia). Ma questa é sempre la solita storia. La domanda interessante é: com’é cambiato il terreno nel 2014, sempre che l’abbia fatto?
Secondo la mia opinione, lo sviluppo davvero interessante nel 2014 é che il mondo nella sua interezza (con alcune eccezioni minoritarie) é diventato piuttosto lucido riguardo a quello che gli Stati Uniti, come impero globale, sono e rappresentano. Ora é diffusamente e completamente chiaro che:
Secondo la mia opinione, lo sviluppo davvero interessante nel 2014 é che il mondo nella sua interezza (con alcune eccezioni minoritarie) é diventato piuttosto lucido riguardo a quello che gli Stati Uniti, come impero globale, sono e rappresentano. Ora é diffusamente e completamente chiaro che:
martedì 22 ottobre 2013
La Sesta Tappa del Colasso
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| Joel Robison |
Ma forse posso essere perdonato per questo peccatuccio, è solo la natura umana che cerca di trovare un pò di ottimismo in qualsiasi cosa. Poi, come ingegnere, cerco sempre una soluzione ai problemi. E così ho quasi inconsciamente spiegato una situazione in cui la civiltà industriale svanisce abbastanza rapidamente per salvare quel che resta del regno naturale, permettendo a qualche scampolo di umanità di ricominciare.
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